Una piccola nota di benvenuto

Cosa è un Giardino Filosofico? L'abbiamo immaginato come un luogo di incontro tra amici, in cui la filosofia è a casa. E' un poco epicureo, non sale verso le meteore, scende in terra tra le persone, appunto, in un piccolo giardino, a fare filosofia dove normalmente viviamo. L'Inventificio Poetico è, ispirandosi a Pietro M. Toesca, lo spazio delle invenzioni, quelle che rendono sensato vivere. Per sapere che al mondo il bene supera il male basta dire che siamo ancora vivi, altrimenti non saremmo più qui. Insomma, cerchiamo di alimentare questa differenza, in ciò consiste l'utopia del Giardino Filosofico e Inventificio Poetico, il cui sottotitolo è: "Volgere liberi gli occhi altrove".


venerdì 18 dicembre 2020

 

L'animale uomo e gli altri animali' seminario di filosofia a partire da Gennaio online su Zoom. Per informazioni giardinofilosofico@gmail.com
Tutti gli uomini sono animali. Tutti gli uomini sono uguali. Tutti gli animali sono uguali. Alcuni di più. Se apparentemente è assurdo pensare che tutti gli animali sono uguali ponendo sullo sfondo il salto tra l’animale uomo e tutti gli altri, in realtà questo pseudo-sillogismo è vero perché vale non solo per gli animali ma anche per gli uomini, soprattutto le donne, e questo è il paradosso. Difatti tutti sono maltrattati uomini, donne e animali, tutti a meno che non siano bianchi, maschi e ricchi. Qual è l’origine di questa condizione? Il seminario tenterà di mostrare la gabbia linguistica su cui si fondano certezze e convinzioni così fasciste. Perché è meno considerevole la lotta per la liberazione degli animali che quella per la liberazione degli schiavi, dei gay, delle donne?
Quando Mary Wollstonecraft nel 1792 pubblicò la sua rivendicazione dei diritti per le donne il professor Thomas Taylor le rispose anonimamente con la rivendicazione dei diritti delle bestie. La sua risposta era un modo ironico per ribattere alle richieste della prima donna che protestava contro il maschilismo. Ora il problema è che gli animali non possono prendere parola. Tuttavia l’esimio professore poneva sullo stesso piano il problema delle donne e quello degli animali. Fatto è che seppure in modo satirico il professore inconsapevolmente stava dicendo la verità. Cioè che non saranno liberate le donne, gli schiavi e i diversi finché l’uomo bianco, maschio e ricco (chi non si identifica con lui?) non considererà aventi dei diritti anche gli animali. Cosa che seppure oggi lentamente sta avvenendo è ancora infinitamente lontana dall’essere riconosciuta universalmente, basta guardare al modo in cui l’industria e la scienza sfrutta gli animali.



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